Fuga · nata da un biglietto
Mantova in giornata · Camera degli Sposi
Un biglietto per la Camera degli Sposi, il lago e l’ultimo treno
Il biglietto da cui nasce
Palazzo Ducale con la Camera degli Sposi
Messo in vendita in Occasioni da chi non può più andare. Comprando la fuga lo compri tu: sparisce da Occasioni.
Nel prezzo
Cosa è incluso
- Treni regionali andata e ritorno da Treviso
- Ingresso a Palazzo Ducale con la Camera degli Sposi alle 11:00
- Pranzo con i tortelli di zucca, tavolo prenotato
- Il percorso a piedi della giornata, sul telefono
Il piano
La giornata, tappa per tappa
Sabato 10 ottobre
Un giorno a Mantova
- Partenza da Treviso
Regionale per Padova, poi Verona e Mantova. Colazione in treno o al bar della stazione di Verona.
- Arrivo e passeggiata verso il centro
Dalla stazione a Piazza Sordello sono circa 15 minuti a piedi, passando per Piazza delle Erbe e la Rotonda di San Lorenzo.
- Palazzo Ducale e la Camera degli Sposi
Il biglietto della fuga. La stanza dipinta da Andrea Mantegna nel Castello di San Giorgio: il soffitto con l’oculo è il punto da cui alzare gli occhi.
- Pranzo: tortelli di zucca
Tavolo prenotato in una trattoria del centro. Incluso un primo e l’acqua; il resto lo scegli tu.
- Basilica di Sant’Andrea
La chiesa di Leon Battista Alberti, a due passi da Piazza delle Erbe. Ingresso libero.
- Lungolago dei Gonzaga
La passeggiata sul Lago di Mezzo fino al Ponte di San Giorgio, da dove si vede tutto il profilo della città. Con la luce del pomeriggio è il momento migliore.
- Rientro
Ultimo treno utile per Treviso, arrivo in serata. Se perdi la coincidenza ti riprenotiamo sul successivo.
Come ci arrivi
Treno
Regionali da Treviso Centrale con cambi a Padova e Verona, circa 2 ore e 45. Orari esatti nella conferma.
Dove dormi
Nessun pernottamento
Si torna a casa la sera stessa. Fuga in giornata: parti al mattino, rientri con l’ultimo treno utile.
Da sapere
Consigli di chi c’è stato
- Scarpe comode: si cammina circa 6 km in tutto
- Il biglietto di Palazzo Ducale ha un orario di ingresso: in treno c’è margine, ma non fermarti troppo a Verona
- Porta una borraccia: in centro ci sono fontanelle